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Foto photo cdv Giovanni Carlo di Saldanha Oliveira e Daun duca di Saldanha by Disderi 1870

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in buone condizioni
João Carlos de Oliveira Daun duca di Saldanha – Generale e uomo politico portoghese (Arinhaga 1790 – Londra 1876). Capitano generale della provincia del Rio Grande do Sul (1821), tornò in Portogallo nel 1823, dopo l’indipendenza del Brasile. Governatore di Porto (1825) e ministro degli Esteri e della Guerra (1826-27), sostenne le riforme costituzionali di Pietro IV, ma emigrò a Londra dopo l’assunzione della reggenza da parte di Dom Miguel, fratello di Pietro. Capeggiò poi due tentativi insurrezionali (1828 e 1829) e partecipò al fianco di Pietro alla guerra contro il fratello, che si concluse con l’abdicazione di quest’ultimo (1834). Presidente del Consiglio (1835), entrò in disaccordo con Maria II e guidò una rivolta (1837), dopo la quale fu costretto all’esilio (1837-46). Tornato in patria, fu presidente del Consiglio (1847-49) e tornò a capo del governo (1851-56) a seguito di un colpo di stato appoggiato dagli Inglesi. Ambasciatore presso la Santa Sede (1856) e poi a Parigi, nel 1870 guidò un nuovo colpo di stato che lo riportò per breve tempo al potere. Dal 1871 fu ambasciatore a Londra. Socio dell’Accademia dei Lincei (1864).

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Descrizione

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João Carlos de Oliveira Daun duca di Saldanha – Generale e uomo politico portoghese (Arinhaga 1790 – Londra 1876). Capitano generale della provincia del Rio Grande do Sul (1821), tornò in Portogallo nel 1823, dopo l’indipendenza del Brasile. Governatore di Porto (1825) e ministro degli Esteri e della Guerra (1826-27), sostenne le riforme costituzionali di Pietro IV, ma emigrò a Londra dopo l’assunzione della reggenza da parte di Dom Miguel, fratello di Pietro. Capeggiò poi due tentativi insurrezionali (1828 e 1829) e partecipò al fianco di Pietro alla guerra contro il fratello, che si concluse con l’abdicazione di quest’ultimo (1834). Presidente del Consiglio (1835), entrò in disaccordo con Maria II e guidò una rivolta (1837), dopo la quale fu costretto all’esilio (1837-46). Tornato in patria, fu presidente del Consiglio (1847-49) e tornò a capo del governo (1851-56) a seguito di un colpo di stato appoggiato dagli Inglesi. Ambasciatore presso la Santa Sede (1856) e poi a Parigi, nel 1870 guidò un nuovo colpo di stato che lo riportò per breve tempo al potere. Dal 1871 fu ambasciatore a Londra. Socio dell’Accademia dei Lincei (1864).

Disderi Paris

1870 c.a.

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